La Tari si riduce, ma il dibattito non si calma

Il Consiglio comunale approva nuove tariffe per la Tari con riduzione del 4%, ma le critiche restano alte.

Il Consiglio comunale approva nuove tariffe per la Tari con riduzione del 4%, ma le critiche restano alte
Il Consiglio comunale approva nuove tariffe per la Tari con riduzione del 4%, ma le critiche restano alte

Il Consiglio comunale di Cagliari ha approvato a maggioranza le nuove tariffe per la Tari (Tassa sui Rifiuti) per il 2026, confermando una riduzione del 4% rispetto al 2025. L’obiettivo, spiega il sindaco Massimo Zedda, è alleggerire il peso delle bollette senza scaricare i costi sui cittadini, grazie all’aumento di servizi come il ritiro degli ingombranti o lo smaltimento gratuito di panni e pannolini. Tuttavia, le critiche restano alte, con opposizioni che segnalano un aumento dei costi e una mancanza di premialità per i cittadini virtuosi.

Costi in aumento e fondi a rischio

I numeri sono impietosi: nel 2016 il fondo crediti di dubbia esigibilità accantona quasi 10 milioni di euro, mentre dal 2027 al 2029 il fondo supera i 12 milioni di euro ogni anno. Questo significa che oltre un quinto dell’intero gettito della Tari serve a coprire il rischio che altri contribuenti non paghino. La Tari resta una delle tasse più pesanti per i cittadini, ma Cagliari continua a essere sporca e il servizio insoddisfacente, afferma Roberto Mura (Alleanza Sardegna).

La maggioranza ha sottolineato un incremento di circa 7 milioni di euro rispetto al 2023, dovuto all’aumento dei costi energetici, dei carburanti e del personale, nonché a nuovi servizi come l’isola ecologica di piazza Puglia. «Abbiamo inoltre ottenuto 3 milioni per abbattere i costi dalla Regione, considerando Cagliari come città capoluogo e polo di servizi», spiega Francesca Mulas, presidente della commissione Ecologia urbana. Tuttavia, le opposizioni non si fermano: «Quest’anno il servizio cresce di 720.000 euro, pari all’1,70% che è la crescita massima consentita da Arera. Nessun margine di compressione dei costi», dice Giuseppe Farris, CiviCa 2024.

Un servizio in crescita e critiche alle opposizioni

«E se qualcuno si troverà una bolletta più leggera, sappia che il Comune è intervenuto con risorse proprie sottratte evidentemente ad altri servizi», aggiunge Farris. Le critiche si concentrano anche sulla mancanza di una politica di premialità per i cittadini virtuosi, che fanno la raccolta differenziata con una percentuale del 76,5, tra le più alte in Italia. Una riduzione di pochi euro non compensa i disagi, sottolinea Roberto Mura. «Manca inoltre una politica di premialità per i cittadini virtuosi». «Quanto alle riduzioni annunciate con enfasi dalla maggioranza», conclude Pierluigi Mannino, FdI, «dispiace dover riportare tutti alla realtà. Non sono frutto di risparmi o di maggiore efficienza del servizio, ma di un semplice gioco delle tre carte». Il dibattito, quindi, non si conclude, ma si intensifica, con una città che cerca di trovare un equilibrio tra servizio, costi e soddisfazione dei cittadini.