L’estate elettorale in Sicilia: partiti in fibrillazione e un’agenda in bilico

L’estate elettorale in Sicilia vede partiti in fibrillazione e un’agenda in bilico tra interrogazioni e candidati alla Presidenza.

L’Ars in vacanza, partiti in fibrillazione e candidati alla Presidenza della Regione in Sicilia
L’Ars in vacanza, partiti in fibrillazione e candidati alla Presidenza della Regione in Sicilia

L’estate in Sicilia si presenta come un periodo cruciale per la politica regionale, con l’Assemblea regionale (Ars) in pausa estiva e i partiti in movimento per decidere le prossime mosse. In attesa della prossima tornata elettorale, l’agenda dell’Ars al rientro dipende da chi si alleanza e da come si collocheranno i diversi gruppi politici. La situazione è in bilico tra interrogazioni parlamentari in aumento e la ricerca di accordi per la campagna elettorale. Al momento, ci sono quattro candidati alla Presidenza della Regione, con il centrodestra che ha reso disponibile Cateno De Luca e il centrosinistra che vede in corsa Ismaele La Vardera e altri esponenti.

Interrogazioni in aumento, ma non si risolve nulla

Le attività ispettive dell’Ars, come le interrogazioni a risposta orale, sono in aumento. Dalla XVII legislatura a oggi, il numero di interrogazioni depositate è cresciuto di 1.671, con un totale di 3.633 nel periodo considerato. Tuttavia, nonostante l’incremento, non si riesce a risolvere nulla, nemmeno dedicando due giorni a settimana a tale attività. Il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, ha sottolineato come le interrogazioni siano diventate una forma di tappabuchi, spesso senza risposte concrete. Nel solo ultimo anno, sono state presentate 1.479 interrogazioni, di cui 1.117 con richiesta di risposta orale, ma solo 65 sono state concluse.

La sosta parlamentare non è un periodo di quiete, ma di intensa attività politica tra i partiti e tra i singoli deputati. L’Ars, pur in vacanza, rimane un punto di riferimento per le decisioni future. La conferenza dei capigruppo, che anticiperà la previsione per la variazione di bilancio, sarà cruciale per definire l’agenda. Manovrina e altri disegni di legge dipenderanno da come saranno trascorse le vacanze, che non saranno di relax per gli onorevoli siciliani.

Controcorrente e il campo largo: una lotta per il centro

Il movimento Controcorrente, fondato da Ismaele La Vardera, si distingue per il suo rifiuto del Partito Democratico, che in Sicilia ha già problemi interni di unità. La Vardera ha aderito al Progetto civico Italia, distanziandosi dal Pd e cercando di costruire un percorso autonomo. Al contempo, il “partito dei sindaci”, guidato da Cateno De Luca, cerca di ottenere rappresentanza a Roma, ma deve trovare alleati. La Democrazia Cristiana, invece, ha espresso ambiguità su un’ipotetica alleanza con De Luca, chiedendo garanzie e chiarimenti su vantaggi ricevuti. La collocazione nel centrodestra rimane in discussione, con il gruppo di Carmelo Pace che ha mantenuto una lealtà costante all’Ars.

La collocazione d’area è quindi in discussione, e non soltanto per i democristiani. La Democrazia Cristiana ha palesato la propria posizione in merito a una specifica proposta di alleanza in lista dedicata lanciata da Cateno De Luca. La collocazione nel centrodestra rimane in discussione, con il gruppo di Carmelo Pace che ha mantenuto una lealtà costante all’Ars e la frequente opposizione degli autonomisti di Raffaele Lombardo.

Parallelamente, il campo largo, che include forze progressiste, deve inquadrare il proprio percorso durante la pausa estiva per avviare una attività politica condivisa. La situazione è complessa, con quattro candidati alla Presidenza della Regione e un’incertezza su chi potrebbe guidare la coalizione. La data delle regionali e la legge elettorale nazionale per le politiche influenzeranno le sorti degli accordi politici, con un’incognita che pesa su tutti i partiti.