Anna Scavuzzo: “Milano ha bisogno di una sindaca. Primarie inevitabili: io ci sono”

Anna Scavuzzo annuncia partecipazione alle primarie per sindaco di Milano, sottolineando la necessità di cambiamenti e leadership al femminile.

Anna Scavuzzo, assessora e vicesindaco di Milano, annuncia partecipazione alle primarie per sindaco, sottolineando la necessità di cambiamenti e leadership al femminile
Anna Scavuzzo, assessora e vicesindaco di Milano, annuncia partecipazione alle primarie per sindaco, sottolineando la necessità di cambiamenti e leadership al femminile

Anna Scavuzzo, assessora e vicesindaco di Milano, ha annunciato la sua partecipazione alle primarie del centrosinistra per la candidatura a sindaco. La figura, in vista delle elezioni comunali del 2027, ha sottolineato che la città ha bisogno di una leadership diversa e che le primarie sono inevitabili. La sua candidatura nasce da un desiderio di apportare cambiamenti significativi, in un contesto in cui la città ha visto evolversi il suo volto, soprattutto in agosto, con un aumento del numero di turisti e una maggiore attività commerciale. Scavuzzo ha espresso la sua convinzione che una donna al vertice possa portare un contributo non banale alla riflessione sul futuro di Milano.

Un’esperienza diversa e un’esperienza di leadership

Scavuzzo ha sottolineato che non è la fotocopia di Giuseppe Sala, ma una figura con un’esperienza diversa. In dieci anni si è occupata di servizi educativi, di sicurezza e di assistenza alla popolazione, soprattutto durante i mesi del Covid. Ora, con la rigenerazione urbana e la gestione di San Siro, ha acquisito una visione completa della città. “Io e lui abbiamo lavorato bene insieme, ma ora Milano ha bisogno di cambiamenti”, ha detto. La sua partecipazione alle primarie è vista come un passo necessario per garantire una leadership al femminile, in una città amministrata da uomini per anni.

La sua leadership è legata a un’esperienza di servizio e di risposta a sfide complesse.

Uno dei temi chiave delle elezioni comunali sarà la sicurezza. Scavuzzo ha espresso preoccupazione per le dichiarazioni di Roberto Vannacci, che ha evocato “rastrellamenti” a Rogoredo. “Milano non merita che il dibattito sulla sicurezza si riduca a questo livello”, ha sottolineato. La sua visione è quella di un approccio equilibrato, che preveda interventi mirati ma non esagerati. “Non dobbiamo avere paura di ricorrere all’intervento delle forze dell’ordine quando è necessario, ma questo non deve essere visto come la panacea di tutti i mali”, ha spiegato. La sicurezza, per lei, deve essere accompagnata da prevenzione e promozione, come in altri ambiti.

La città non è più deserta e le sfide si moltiplicano

La città non è più deserta, e questo ha portato a nuove sfide. Scavuzzo ha parlato di un cambiamento nel comportamento dei cittadini e del settore privato, con un aumento dell’attività commerciale e turistica. “I servizi che offriamo devono accompagnare scelte diverse rispetto alle ferie ad agosto”, ha detto. Tra le priorità, anche il trasporto pubblico in estate, con un’attenzione particolare alle aree di movimento. Inoltre, ha sottolineato l’importanza di un’adeguata climatizzazione in spazi pubblici, pur riconoscendo le complessità legate ai costi e alla sostenibilità.

La città ha bisogno di un’organizzazione che risponda a nuove esigenze.

Scavuzzo ha anche affrontato il tema della rigenerazione urbana, sottolineando l’importanza di un’agenda che tenga conto dei cambiamenti climatici. “Sull’adattamento ai cambiamenti climatici bisogna fare riflessioni più strutturali e le faremo, i climatizzatori sono una parte della risposta, ma non l’unica”, ha detto. Ha anche parlato del ritorno al Lido e della riapertura delle piscine comunali, come la Cambini e la Cozzi. “Stiamo lavorando perché i cantieri si concludano e gli impianti riqualificati possano riaprire”, ha spiegato.

Infine, ha espresso la sua convinzione che le primarie siano inevitabili per selezionare il prossimo candidato sindaco. “Io sono parte in causa e dunque non mi sento di suggerire regole a nessuno. Sarà il tavolo della coalizione a dover fare una sintesi virtuosa”, ha detto. Nonostante le tensioni interne, Scavuzzo ha espresso la sua fiducia nel processo e nella capacità della città di scegliere una figura diversa e innovativa. “Avere uno sguardo al femminile su una città che da tanti anni viene amministrata da uomini credo che dia un contributo non banale alla riflessione complessiva sul futuro di Milano”, ha concluso.