Cuba inesorabilmente al buio, il governo: “Siamo nella morsa degli USA”

Cuba vive un grave blackout, il governo accusa gli Usa di blocco petrolifero.

Cubani in attesa di elettricità, blackout nella capitale e zone interne, tensione con gli Stati Uniti
Cubani in attesa di elettricità, blackout nella capitale e zone interne, tensione con gli Stati Uniti

Cuba si trova in una situazione di grave crisi energetica, con un aumento costante dei blackout che colpiscono l’isola, in particolare la capitale, l’Avana. Il governo cubano ha espresso preoccupazione per la situazione, accusando gli Stati Uniti di aver aggravato la situazione con il blocco petrolifero imposto a partire da gennaio. La popolazione, con 9,4 milioni di abitanti, vive un periodo di tensione e malcontento, con proteste frequenti in piazza. La crisi economica, che ha colpito l’isola negli ultimi cinque anni, si accompagna a infrastrutture obsolete e mancanza di carburante, complicando il funzionamento delle centrali elettriche.

Blackout e tensioni con gli Stati Uniti

Nelle ultime settimane, i blackout nella capitale hanno superato le 30 ore consecutive, mentre nelle zone interne del Paese possono durare diversi giorni. L’interrompere la corrente si verifica spesso di notte, quando la domanda sulla rete è minore. In molte case i ventilatori e gli interruttori rimangono sempre in modalità accesa, mentre i cubani si preparano al ritorno dell’elettricità con metodi improvvisati, come l’uso del carbone o dei fuochi. L’azienda statale Union Electrica (UNE) ha segnalato una “disconnessione totale” della rete elettrica nazionale, lasciando l’isola al buio. Il ministero dell’Energia e delle miniere ha dichiarato che sono stati attivati tutti i protocolli per il ripristino del sistema elettrico.

La crisi energetica si intensifica a causa del blocco petrolifero. Da gennaio, Washington ha imposto un blocco petrolifero all’isola, complicando l’approvvigionamento di carburante per le centrali elettriche e i generatori di emergenza, che solitamente funzionano a diesel. Un combustibile, quest’ultimo, importato dall’ estero. La situazione si è normalizzata il giorno successivo ma solo per poche ore, fino all’ ennesimo guasto elettrico della scorsa notte.

La crisi economica e le riforme

Cuba, segnata da una grave crisi economica, ha visto peggiorare la situazione a causa del blocco petrolifero imposto dagli Stati Uniti. L’approvvigionamento di carburante per le centrali elettriche e i generatori di emergenza, che solitamente funzionano a diesel, è stato compromesso. La timida apertura al mercato dei privati, annunciata dal governo, non ha ancora dato risultati tangibili. Il presidente cubano Miguel Diaz-Canel ha introdotto misure per dare maggiore autonomia alle imprese statali e alle amministrazioni locali, ma i cubani non si sentono ancora i benefici.

La tensione tra Cuba e gli Stati Uniti si intensifica. L’Avana attribuisce la responsabilità della crisi energetica a Washington, mentre gli Stati Uniti accusano Cuba di cattiva gestione economica. Da gennaio, Washington ha autorizzato a Cuba l’arrivo di una sola petroliera russa, con un carico di 100.000 tonnellate di greggio, giunta a marzo. Le relazioni tra Stati Uniti e Cuba si sono notevolmente deteriorate dall’inizio dell’anno, in particolare in seguito alla cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro, alleato del governo cubano. Cuba sta vivendo il sesto blackout della rete nazionale dall’inizio dell’anno. In meno di dieci giorni e dal mese di lugio, l’isola è rimasta al buio per tre volte. Si tratta inoltre dell’undicesima interruzione di elettricità su larga scala dalla fine del 2023. La popolazione, in attesa di un miglioramento, vive un periodo di incertezza e preoccupazione, con proteste frequenti e una crescente tensione sociale.