Eligio Pontiggia, il libraio che portò il mondo a Varese, è morto

Eligio Pontiggia, icona della cultura varesina, è deceduto. La sua libreria fu un punto di riferimento per intellettuali e lettori.

Un uomo legge in una libreria storica a Varese, circondato da libri e visitatori
Un uomo legge in una libreria storica a Varese, circondato da libri e visitatori

Eligio Pontiggia, il libraio che per decenni ha portato il mondo in corso Aldo Moro a Varese, è morto. L’ultimo titolare della storica libreria di famiglia, ceduta a Feltrinelli nel gennaio 2008, ha lasciato un segno indelebile nella cultura e nella vita della città. La sua libreria, considerata tra le migliori d’Italia, era un punto di riferimento per intellettuali, scrittori e lettori. La sua morte segna la fine di un’epoca, ma anche la conclusione di un’eredità che continuerà a vivere attraverso i libri e le storie che ha raccolto.

Un’eredità di libri e di cultura

La libreria Pontiggia, gestita per oltre un secolo dalla famiglia, era un luogo di incontro e di scambio. Un ambiente dove si parlava di letteratura, arte e pensiero, con un’atmosfera che ricordava un salotto intellettuale. Tra i frequentatori si annoveravano nomi illustri come Piero Chiara, Dante Isella, Guido Morselli, Renato Guttuso, Giuseppe Pederiali, Andrea Vitali, Marta Morazzoni e persino Giovanni Spadolini. La sua capacità di selezionare e proporre libri di qualità, accompagnati da una conoscenza approfondita, lo rendeva un punto di riferimento per chi cercava non solo un libro, ma un’esperienza.

Un’arte di gestire libri e relazioni

Eligio Pontiggia, classe 1936, aveva iniziato la sua carriera come artigiano, ma aveva scelto di dedicarsi ai libri. La sua passione per i libri lo portò a trasformare la libreria in un’esperienza unica, con una schedatura che raggiungeva 400mila voci. La sua dedizione al lavoro era tale da far crescere il catalogo di 20-24mila titoli all’anno. La sua famiglia, che abitava sopra il negozio, lo aveva cresciuto in un ambiente in cui i libri erano parte della vita quotidiana. Il padre, Antonio, aveva trasferito il negozio in corso Roma nel 1934, e nel 1979 lo spostò in corso Aldo Moro, dove rimase per sempre.

Un’ultima scelta: la cessione a Feltrinelli

Nel 2007, dopo anni di lavoro, Eligio decise di cedere la libreria a Feltrinelli. La scelta fu motivata da ragioni di mercato e di successione, ma non per abbandono. «Chiudere la libreria mi sembrava una vigliaccata nei confronti della mia Varese – disse in un’intervista – e quindi non potevo permettere che qui entrasse un qualunque mutandaio. Questa doveva rimanere una libreria e io ho scelto i migliori.» La transizione fu rapida: in nove ore la squadra Feltrinelli catalogò quasi 60mila volumi. La sua frase, «Io ero un artigiano, adesso c’è l’industria», rimane un ricordo di un’epoca in cui i libri erano gestiti con cura e passione.

Eligio Pontiggia ha lasciato un’eredità di cultura, di lavoro e di passione. La sua libreria, un simbolo di Varese, continuerà a vivere attraverso i libri e le storie che ha raccolto. La sua morte è un momento di lutto per la città, ma anche un’occasione per ricordare un uomo che ha saputo portare il mondo a Varese, uno ad uno, pagina dopo pagina.