L’AI trasforma le imprese del Fermano e delle Marche

L’intelligenza artificiale si diffonde nelle imprese del Fermano e delle Marche, con un forte impatto su settori come calzatura, meccanica e turismo. La sfida è la mancanza di competenze e formazione.

Imprese del Fermano e Marche utilizzano l’AI per ottimizzare processi, migliorare la competitività e supportare la crescita. Lavoratori e imprenditori affrontano sfide legate alla formazione e al reclutamento
Imprese del Fermano e Marche utilizzano l’AI per ottimizzare processi, migliorare la competitività e supportare la crescita. Lavoratori e imprenditori affrontano sfide legate alla formazione e al reclutamento

L’intelligenza artificiale sta entrando concretamente nei processi aziendali del Fermano e delle Marche, segnando una svolta nella trasformazione digitale del tessuto imprenditoriale locale. L’adozione dell’AI, che passa da una fase di sperimentazione a un utilizzo reale, si accompagna a una crescente consapevolezza del potenziale di innovazione e competitività che questa tecnologia può offrire. La diffusione, pur disomogenea, mostra una tendenza chiara: le imprese locali, soprattutto micro e piccole, stanno riconoscendo l’AI come una leva fondamentale per recuperare produttività, modernizzare le filiere e rimanere competitivi in un contesto economico complesso.

Un’adozione in crescita, ma con sfide da superare

Secondo il rapporto Trend Marche, promosso da CNA, Confartigianato e Università Politecnica delle Marche, sono 4.542 le imprese regionali che utilizzano o sperimentano tecnologie legate all’intelligenza artificiale, di cui ben 4.462 sono micro e piccole imprese. Tra i settori più coinvolti, si segnala un’ampia diffusione in calzatura, pelletteria, meccanica, agroalimentare, turismo e servizi professionali. L’AI si dimostra un strumento versatile, in grado di ottimizzare la gestione dei magazzini, prevedere la domanda di mercato, automatizzare processi interni e migliorare la comunicazione con i clienti. Nonostante i progressi, il divario formativo rappresenta un ostacolo significativo. Il 47,6% delle aziende indica la mancanza di formazione del personale come principale limite all’adozione dell’AI, mentre il 40% sollecita incentivi fiscali e finanziamenti dedicati. Il problema riguarda anche il reclutamento: i dati di Excelsior-Unioncamere evidenziano che su oltre 10.600 assunzioni programmate nel settore, circa il 61% dei profili digitali risulta di difficile reperimento, una percentuale che sale al 66,8% nell’ambito artigiano.

Un’infrastruttura digitale per la resilienza del territorio

La Regione Marche ha istituito l’Osservatorio AI Marche, un tavolo di confronto tra enti pubblici, università, centri tecnologici e Digital Innovation Hub, con l’obiettivo di redigere un Piano d’azione regionale per l’innovazione delle imprese. Inoltre, le Marche partecipano al progetto interregionale Reg4IA, che sperimenta l’integrazione dell’AI nel ciclo degli appalti pubblici, nella redazione degli atti e nella gestione dei bandi. La programmazione PR FESR 2021-2027 destina 3,27 milioni di euro allo sviluppo di un’infrastruttura dati e di una piattaforma AI a servizio del territorio.

La diffusione dell’AI si inserisce in un quadro economico cauto: nel 2024 l’economia marchigiana ha registrato un +0,4%, a fronte di una contrazione della produzione manifatturiera. L’intelligenza artificiale non costituisce una soluzione automatica ai problemi strutturali del territorio, come il calo delle esportazioni o la frammentazione dimensionale delle imprese, ma può rappresentare un fattore di resilienza. L’obiettivo per le PMI fermane non è l’uso sporadico degli strumenti digitali, ma il loro inserimento strutturato nei processi aziendali, garantendo sicurezza dei dati, verificabilità e valore aggiunto.

Un’evoluzione necessaria per il Made in Marche

Snellire la burocrazia, efficientare le lavorazioni e supportare le microimprese nella conquista di nuovi mercati significa liberare risorse preziose da concentrare sulle attività a più alto valore aggiunto e sul patrimonio di manualità e creatività che distingue il Made in Marche. L’adozione dell’AI, se accompagnata da una strategia di formazione e di supporto alle imprese, potrebbe diventare un’arma di trasformazione per il tessuto economico locale, permettendo di rimanere competitivi in un mercato sempre più digitale.