Paramount minaccia di trasferirsi fuori dalla California per evitare tasse

Paramount minaccia di lasciare Hollywood per risparmiare tasse, con conseguenze economiche significative per la California.

Un dirigente di Paramount discute con un avvocato durante una riunione, con un poster di Hollywood dietro di lui
Un dirigente di Paramount discute con un avvocato durante una riunione, con un poster di Hollywood dietro di lui

Paramount minaccia di trasferirsi fuori dalla California per evitare tasse

Il gruppo Paramount, guidato da David Ellison, ha minacciato di lasciare Hollywood e spostare la sede e parte delle sue attività fuori dalla California, con l’obiettivo di evitare le tasse previste dall’accordo con Warner Bros. Discovery. La decisione, se dovesse essere attuata, potrebbe avere conseguenze economiche significative per la regione. La data del 1° ottobre è stata fissata come termine per il pagamento della “ticking fee”, una penale di 7 milioni di dollari al giorno, che potrebbe salire a 650 milioni di dollari a trimestre se l’operazione non dovesse concludersi entro il 4 giugno 2027.

Un piano per risparmiare 500 milioni di dollari all’anno

Secondo quanto rivelato da Puck, Ellison ha spiegato ai dirigenti che trasferire la società fuori dalla California potrebbe permettere di risparmiare circa 500 milioni di dollari all’anno in tasse. Le destinazioni considerate sono Tennessee, Georgia e Texas, regioni che stanno cercando attivamente di attrarre produzioni e aziende dell’intrattenimento. Il piano prevederebbe inizialmente il trasferimento del quartier generale e delle funzioni corporate, seguito da un piano quinquennale per spostare progressivamente gran parte dei posti di lavoro. A Los Angeles resterebbe comunque un hub creativo, necessario per mantenere i rapporti con talent, agenzie e partner dell’industria.

Conseguenze economiche per la California

La minaccia di Paramount ha suscitato preoccupazioni per l’impatto sull’economia locale. Secondo una ricerca citata da TheWrap, circa il 17% della forza lavoro di Paramount è basato nell’area di Los Angeles, percentuale che sale al 35% considerando soltanto le attività degli studios. L’industria dell’intrattenimento genera inoltre oltre 115 miliardi di dollari l’anno per l’economia regionale della California. La decisione di spostare parte delle attività potrebbe mettere a rischio migliaia di posti di lavoro e ridurre il contributo economico della regione.

Un piano con rischi e limiti

Nonostante l’idea di spostare la sede di Paramount fuori dalla California, il piano presenta diversi limiti. In un editoriale su TheWrap, si sottolinea che gestire un grande studio da Nashville, Atlanta o Austin potrebbe allontanare i dirigenti dal sistema di relazioni che continua a gravitare intorno a Los Angeles. Inoltre, il mantenimento dei due studio lot e l’impegno a distribuire 30 film all’anno, con almeno 45 giorni di esclusiva cinematografica e 90 giorni prima dell’arrivo su Paramount+, potrebbe rendere il trasferimento meno vantaggioso di quanto previsto. La decisione di Ellison potrebbe contraddire la narrazione costruita da Paramount negli ultimi mesi. L’azienda aveva promesso di rafforzare Hollywood attraverso maggiori produzioni cinematografiche e nuovi posti di lavoro. Tuttavia, la minaccia di lasciare Los Angeles ha suscitato reazioni forti da parte di politici e sindaci locali, che hanno accusato Paramount di utilizzare i lavoratori come strumento negoziale. La sindaca di Los Angeles Karen Bass ha assicurato che la città farà il possibile affinché Paramount rimanga radicata a Los Angeles.

Un processo antitrust in sospeso

Il processo antitrust è stato fissato per marzo 2027, e il conto della ticking fee inizierà a correre tra poche settimane. Bonta, procuratore generale della California, ha definito la minaccia un tentativo di “ricattare” le autorità affinché consentano una fusione che considera illegale. Ellison, però, sembra avere sempre meno leve a disposizione, e la decisione di spostare le sedi degli studios fuori dalla California potrebbe comportare costi economici, organizzativi e reputazionali enormi.

  • La ticking fee potrebbe costare 650 milioni di dollari a trimestre.
  • Il trasferimento potrebbe mettere a rischio migliaia di posti di lavoro.
  • La decisione di Ellison potrebbe contraddire la narrazione costruita da Paramount negli ultimi mesi.

La situazione rimane in sospeso, con la possibilità che la fusione tra Paramount Skydance e Warner Bros. Discovery possa proseguire o essere bloccata, a seconda delle decisioni future del CEO e delle autorità locali.