Salvini a Cervia: da Ceuta a Bologna, il leader della Lega parla di sicurezza, memoria e elezioni a novembre
Salvini a Cervia: da Ceuta a Bologna, il leader della Lega parla di sicurezza, memoria e elezioni a novembre

Matteo Salvini, leader della Lega, ha tenuto un intervento a Cervia durante la Festa della Lega, affrontando temi come la sicurezza, la memoria storica e l’orizzonte elettorale. Dopo aver sottolineato le tensioni a Ceuta e la strage del 2 agosto a Bologna, Salvini ha anche risposto alle domande dei giornalisti, parlando del futuro del partito e delle prossime elezioni. L’evento, organizzato a Cervia, ha visto il leader leghista confrontarsi con le sfide nazionali e internazionali, con un focus su immigrazione, ordine pubblico e la legge elettorale.
Immigrazione e sicurezza: il caso di Ceuta
Salvini ha sottolineato come il caso di Ceuta rappresenti un esempio di come difendere i confini non sia mai un’idea sbagliata. “Ceuta ci insegna che blindare i confini non è mai un’idea sbagliata”, ha detto, aggiungendo che le ricette della sinistra sono fallimentari. Il leader leghista ha anche criticato il governo spagnolo, che avrebbe regolarizzato mezzo milione di immigrati regolari, dando un segnale devastante. Penso che la sinistra sia contro l’Europa, contro l’Italia, contro i diritti e sia un pericolo per il futuro dei nostri figli.
Salvini ha ricordato il suo passato di processo per una nave spagnola che aveva tentato di scaricare clandestini in Italia, sottolineando il doppio orgoglio visto quello che accade adesso. “Io sono stato sei anni a processo per una nave spagnola che pretendeva di scaricare clandestini in Italia, ho il doppio dell’orgoglio visto quello che accade adesso”, ha detto, rafforzando la sua posizione su immigrazione e sicurezza.
Ordine pubblico e memoria del 2 agosto
Salvini ha anche parlato della strage del 2 agosto a Bologna, ricordando che ha ricevuto al ministero sia il sindaco che il governatore dopo l’avventata piazza. “Spero che nei prossimi giorni non succedano altri problemi perché prima di invocare le piazze, e prima di aiutare qualcuno ad attaccare la Polizia e le forze dell’ordine, bisogna pensare a lungo e contare fino a 100”, ha detto. Ha fatto appello a chiunque sarà in piazza a Bologna di ricordare, commemorare e pregare per quelle vittime, senza trasformare la giornata in qualcosa di peggiore. Il leader leghista ha anche sottolineato che la memoria sacra del 2 agosto non deve essere inquinata da polemiche politiche o violenza. Spero che la memoria sacra del 2 agosto non venga inquinata da polemiche politiche, o peggio ancora da violenza, ha aggiunto, rafforzando l’importanza della commemorazione e della pace.
Salvini ha risposto alle domande sui possibili problemi interni al partito, sottolineando che non esiste alcuna crisi. “Non c’é nessuna crisi del partito, non sono preoccupato di nessuno”, ha detto, aggiungendo che la Lega è al governo con cinque ministri, 500 sindaci e governa 14 Regioni. “Mi auguro crisi del genere per i prossimi vent’anni”, ha commentato. Ha anche ricordato che i sondaggi con la Lega non l’hanno mai beccato, e che in Veneto avevano previsto il 20% ma hanno ottenuto il 36%. “Se ci danno al 7, prendiamo il doppio”, ha concluso.
Infine, Salvini ha parlato delle prossime elezioni, fissando l’orizzonte a “novembre”. “Gli italiani ci hanno votato e ci voteranno per portare a termine tutto quello che ci siamo impegnati a portare a termine, quindi più tempo c’è meglio è”, ha detto, ribadendo che non è interessato alla legge elettorale, ma aspetta che i tecnici portino le proposte.
