Strage di Erba: il ricorso per la revisione del processo respinto

Il ricorso per la revisione del processo di Rosa Bazzi e Olindo Romano respinto. La difesa valuta ricorso alla Corte europea.

Strage di Erba: il ricorso per la revisione del processo respinto
Strage di Erba: il ricorso per la revisione del processo respinto

La difesa di Rosa Bazzi e Olindo Romano, accusati della strage di Erba del 2006, ha visto respinto il ricorso per la revisione del processo. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione della Corte d’Appello di Brescia, che aveva già ritenuto inammissibile l’istanza. La sentenza, che chiude un’iter giudiziario durato 19 anni, ha respinto le richieste di nuove prove e di un’eventuale revisione del caso. L’unico rimedio rimasto alla difesa è la possibilità di ricorrere alla Corte Europea dei Diritti Umani, una via che i legali stanno valutando.

Le contestazioni della difesa

La difesa ha sostenuto che esistessero nuove prove che mettevano in dubbio le motivazioni delle precedenti condanne. Tra le contestazioni, si annoverano la testimonianza del sopravvissuto Mario Frigerio, le confessioni di Olindo e Rosa, e la traccia ematica trovata sull’auto di Olindo Romano. Secondo i legali, la testimonianza di Frigerio era influenzata da un falso ricordo conseguente al trauma subito. Le confessioni, ritrattate, sono state considerate «ispirate» dai carabinieri. La traccia ematica, invece, è stata contestata per essere contaminata.

Il sostituto pg Giulio Monferini ha sottolineato che le prove presentate erano «mere e astratte congetture» e non in grado di smontare i pilastri delle motivazioni che hanno portato alla condanna di Rosa e Olindo. La Corte d’Appello di Brescia ha ritenuto che queste contestazioni non portassero a una revisione del processo.

La difesa valuta il ricorso alla Corte europea

L’avvocato Fabio Schembri ha espresso l’intenzione di valutare l’eventuale ricorso alla Corte Europea dei Diritti Umani (Cedu), ma non ha dato indicazioni definitive. La difesa ha sostenuto che esistessero nuove prove che mettevano in dubbio le motivazioni delle precedenti condanne. Tuttavia, il sostituto pg Giulio Monferini ha sottolineato che le prove presentate erano «mere e astratte congetture» e non in grado di smontare i pilastri delle motivazioni che hanno portato alla condanna di Rosa e Olindo.

La famiglia delle vittime, tra cui Raffaella Castagna, Youssef Marzouk, Paola Galli e Valeria Cherubini, ha espresso sollievo per la conclusione del processo. «Contro Olindo Romano e Rosa Bazzi non ci sono tre pilastri, ma un intero colonnato», ha detto Massimo Campa, legale della famiglia Castagna. La famiglia, composta da Pietro e Giuseppe Castagna, ha chiesto pace e di non dover tornare continuamente a ricordi dolorosi.

La strage di Erba, avvenuta il 11 dicembre 2006, ha causato la morte di quattro persone e ha lasciato un segno profondo nella comunità locale. La condanna a ergastolo per Rosa Bazzi e Olindo Romano è stata confermata in tutti i gradi di giudizio. La difesa, nonostante l’esito del ricorso, non ha abbandonato completamente l’idea di una revisione, ma ha riconosciuto la difficoltà di riprovare la strada della giustizia. La famiglia delle vittime, invece, ha trovato un momento di sollievo dopo anni di battaglie legali.

La difesa ha sostenuto che esistessero nuove prove che mettevano in dubbio le motivazioni delle precedenti condanne. La Corte d’Appello di Brescia ha ritenuto che queste contestazioni non portassero a una revisione del processo. La famiglia delle vittime ha espresso sollievo per la conclusione del processo.