Cina, consumi in calo: Pechino cerca di rilanciare i consumi con nuove misure

Consumi cinesi in calo, Pechino cerca di rilanciare i consumi con nuove misure.

Le vendite al dettaglio in Cina sono cresciute solo dello 0,4% a agosto, il ritmo più lento dalla ripresa, segnando il secondo calo mensile consecutivo. I consumi restano quasi fermi nonostante il governo abbia reso la loro ripresa una priorità. La spesa interna è debole dalla fine della pandemia di Covid-19 e penalizza la crescita economica nonostante il boom delle esportazioni. La produzione industriale, invece, ha registrato un aumento del 5,2% in agosto, in netto rialzo rispetto al 4,5% di luglio e ben al di sopra del 4,8% previsto.

Consumi in calo, divario tra produzione e acquisto cresce

I consumatori cinesi spendono appena più di un anno fa e il divario tra quanto il Paese produce e quanto acquista continua ad allargarsi. Il dato è comunque positivo, ma i consumi restano quasi fermi proprio mentre il governo cinese ha fatto della loro ripresa una priorità. Gli investimenti in immobilizzazioni, al contrario, si sono ridotti del 7,2% su base annua nei primi otto mesi del 2026, in linea con le previsioni.

Supporto fiscale e iniezioni di capitale per le banche

Circa 290 miliardi di yuan (37,2 miliardi di euro) saranno destinati alle banche, con l’obiettivo di preservare la loro capacità di erogare prestiti mentre il governo le spinge a sostenere e stimolare l’attività economica. L’operazione è parte di un piano più ampio per rafforzare il sistema finanziario cinese, con un totale di 360 miliari di yuan (46,1 miliardi di euro) iniettati in otto banche e assicurazioni di proprietà statale.

La prossima mossa sarà diplomatica. Il presidente cinese Xi Jinping dovrebbe recarsi a Washington il 24 settembre e, secondo quanto riferito, si sta preparando a portare con sé una vasta delegazione di dirigenti d’azienda cinesi. Molti di questi dirigenti hanno perso influenza durante le strette regolatorie su tecnologia, istruzione e settore immobiliare avviate nel 2020. Portarli a incontrare il presidente statunitense Donald Trump sarebbe un segnale di disponibilità a investire e commerciare.

Segnali divergenti nell’economia cinese

“L’economia cinese continua a mostrare segnali divergenti: consumi e investimenti restano deboli, mentre la produzione industriale mantiene lo slancio”, ha scritto Zhiwei Zhang, presidente e capo economista di Pinpoint Asset Management. L’economia è esposta a rischi al ribasso nel terzo trimestre, poiché il sostegno fiscale richiede tempo per essere attuato e trasmesso all’economia. Per quest’anno Pechino punta a una crescita economica compresa tra il 4,5% e il 5,0%, il suo obiettivo più basso da decenni. Resta da vedere se queste misure si tradurranno in una maggiore spesa delle famiglie. La prossima mossa sarà diplomatica, con un vertice tra Xi Jinping e Trump che potrebbe segnare un passo avanti nella cooperazione economica tra i due Paesi.