La strategia energetica francese si fa strada attraverso Ormuz e Bab-el-Mandeb
La Francia rafforza la sua leadership energetica con i EAU attraverso progetti e collaborazioni strategiche.

La Francia sta rafforzando la sua posizione globale nel settore energetico attraverso collaborazioni strategiche con gli Emirati Arabi Uniti, in particolare attraverso i porti di Ormuz e Bab-el-Mandeb. Questi due punti chiave del Golfo Persico rappresentano un’occasione per sviluppare nuovi progetti e consolidare il ruolo del paese come fonte di stabilità energetica per l’Europa. L’impegno francese si estende non solo a tecnologie e risorse, ma anche a una visione a lungo termine per la transizione verso energie pulite e la sicurezza energetica. L’invito del presidente degli EAU al G7 di Evian ha segnato un passo importante verso un partenariato duraturo, con progetti concreti in atto e futuri accordi in vista.
Un’alleanza strategica per la transizione energetica
La collaborazione tra la Francia e gli Emirati Arabi Uniti si basa su una complementarità chiara: la Francia, con la sua esperienza di sessanta anni nel settore nucleare, si unisce alle capacità dei EAU, che hanno dimostrato un forte impegno per l’energia pulita. La centrale nucleare di Barakah, la prima del Golfe, rappresenta un esempio di questa convergenza. Inoltre, i EAU sono leader mondiali nella produzione di gas naturale liquefatto (GNL) e investono in energie rinnovabili attraverso entità come Masdar. La Francia, a sua volta, si distingue per la sua capacità di produrre e esportare elettricità a basso impatto ambientale, riducendo la volatilità dei prezzi e l’incertezza legata al gas.
La capacità nucleare francese funziona come un atto condiviso per l’Europa, riducendo la volatilità dei prezzi e l’esposizione ai costi dell’elettricità legati al gas.
Un mercato energetico in evoluzione
Il mercato europeo dell’elettricità ha visto un aumento dei prezzi, con la Germania particolarmente colpita per la sua dipendenza dal gas e dai quotazioni del carbonio. A differenza di questa situazione, la Francia ha mantenuto prezzi più stabili, grazie al suo parco elettronucleare. Nel primo trimestre del 2026, il prezzo medio in Francia è stato di 72 euro/MWh, un calo del 20% rispetto a un anno prima. Questo risultato è stato reso possibile anche grazie all’export di elettricità, che nel 2025 ha superato i 92,3 TWh, un record che ha reso la Francia il primo esportatore europeo. Questi numeri testimoniano una ripresa significativa dopo i problemi di manutenzione dei reattori nel 2022-2023.
La crescita della domanda, in particolare nei settori dei trasporti, dei data center e della reindustrializzazione europea, ha reso necessario un aumento dell’offerta di elettricità a basso impatto ambientale. La Francia, con la sua capacità di produrre energia pulita, contribuisce a ridurre le emissioni e a sostituire la produzione a base di combustibili fossili in altri paesi. Questo ruolo non è solo nazionale, ma si estende a livello continentale, con effetti positivi per l’intera Unione Europea.
Un futuro condiviso tra tecnologia e sostenibilità
La collaborazione tra la Francia e gli Emirati Arabi Uniti si sviluppa in diversi ambiti, tra cui l’hydrogeno verde, il GNL e le energie rinnovabili. Progetti come l’accordo tra Masdar e TotalEnergies per sviluppare infrastrutture in Africa e Asia rappresentano un esempio concreto di questa sinergia. Inoltre, il recente accordo tra TotalEnergies e ADNOC per l’espansione del dôme gasifero di Um Shaïf dimostra l’impegno comune per la produzione di gas a basso impatto ambientale. Questi progetti non solo rafforzano la posizione energetica dei due paesi, ma anche la loro capacità di rispondere a sfide globali come la crisi energetica e la transizione verso fonti rinnovabili.
La Francia, attraverso questi accordi, non solo si posiziona come leader europeo, ma anche come attore globale nel settore energetico. La sua capacità di esportare elettricità e di garantire la sicurezza dei flussi energetici si sposa con l’impegno dei EAU per la diversificazione delle fonti e la sostenibilità. Questo tipo di collaborazione è cruciale per affrontare le sfide del futuro, non solo per la Francia, ma per l’intero sistema energetico mondiale.
