Xenia Fedorova in vacanza all’estero, non tornerà in Francia finché l’espulsione non è sospesa

Xenia Fedorova, accusata di propaganda russa, si trova all’estero e non tornerà in Francia finché l’espulsione non è sospesa

Xenia Fedorova, in vacanza all'estero, non tornerà in Francia finché l'espulsione non è sospesa
Xenia Fedorova, in vacanza all’estero, non tornerà in Francia finché l’espulsione non è sospesa

Xenia Fedorova, nota propagandista russa, si trova attualmente all’estero e non tornerà in Francia finché l’espulsione non sarà sospesa, ha riferito il suo avvocato Emmanuel Piwnica. La decisione del governo francese di espellerla e sospendere i suoi beni è stata respinta da un tribunale amministrativo di Parigi, che ha ritenuto non dimostrata l’urgenza estrema richiesta per il ricorso. La cronista, che ha vissuto in Francia per oltre dieci anni, ha espresso disappunto per la decisione e ha affermato di continuare a contestarla.

La decisione del tribunale e le motivazioni

Il tribunale amministrativo di Parigi ha respinto il ricorso in base al mancato dimostrare dell’urgenza estrema necessaria per il ricorso in materia di libertà. Xenia Fedorova aveva scelto la procedura del référé-liberté, che richiede una prova di “estrema urgenza” per giustificare misure entro quarantotto ore. I magistrati hanno sottolineato che la richiesta non era supportata da prove concrete, ma solo da presumpzioni. L’avvocato di Fedorova ha precisato che la sua cliente era già in vacanza all’estero quando è stata informata delle misure adottate.

Il ruolo di Fedorova e le reazioni istituzionali

Xenia Fedorova, ex dirigente di RT France, è stata definita da Macron e dal governo francese come “propagandista” del Kremlin. Le sue dichiarazioni, che ricalcano la propaganda russa su guerra in Ucraina e motivazioni dell’invasione, sono state considerate dannose per il dibattito pubblico. I suoi datori di lavoro, i gruppi Canal+ e Lagardère, hanno espresso sostegno e hanno denunciato un attacco alla libertà di espressione e al pluralismo delle opinioni. Il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha sottolineato che l’espulsione non costituisce un attacco alla libertà di espressione, ma è motivata da dichiarazioni che ricalcano la propaganda russa. Il governo francese ha anche sottolineato che Fedorova è una “citoyenne russe” che ha agito come agente d’influenza per relazionare la propaganda russa in Francia. La sua attività, che si svolge attraverso i media controllati da Vincent Bolloré, è stata vista come una minaccia al dibattito democratico. I deputati del gruppo Renew hanno chiesto all’UE di prendere misure sanzioni contro di lei per la diffusione di “narrativi manipolatori”.

Le conseguenze e le prossime mosse

Nonostante il rifiuto del ricorso, il tribunale ha precisato che Fedorova può presentare nuovi ricorsi, sia davanti al giudice delle libertà che al giudice della sospensione. L’avvocato ha confermato che la sua cliente non tornerà in Francia finché l’espulsione non sarà sospesa o annullata. La situazione rimane in sospeso, con le istituzioni francesi che continuano a considerare le sue dichiarazioni come un rischio per la democrazia e il dibattito pubblico.