Uomo di 86 anni muore in uliveto durante incendio: disposta l’autopsia
Uomo di 86 anni muore in uliveto durante incendio: disposta l’autopsia
Un uomo di 86 anni, Marco Cirillo, è morto durante un incendio che ha interessato un uliveto a Vico Equense, nella provincia di Napoli. L’episodio, avvenuto nella borgata di Patierno, ha causato un allarme che ha coinvolto i soccorsi, ma i tentativi di salvataggio si sono rivelati inutili. L’autopsia è stata disposta per chiarire le cause del decesso, che potrebbe essere legato all’incendio o a un malore improvviso. L’uomo era impegnato in attività di manutenzione del terreno in vista della raccolta delle olive.
Incendio in uliveto, le prime ipotesi sull’origine
Secondo i primi accertamenti, l’incendio è partito dall’abbruciamento di residui di potatura, che si sono propagati rapidamente tra sterpaglie e materiale vegetale secco. La fiamma ha prodotto una colonna di fumo visibile a distanza, causando l’allarme tra i residenti. Le operazioni di spegnimento sono state complesse a causa della conformazione impervia dell’area collinare. Le squadre della Protezione Civile e i volontari dell’Associazione Volontari Faito hanno lavorato per contenere il rogo e bonificare i focolai. Le operazioni di soccorso si sono rivelate inutili. L’allarme ha attivato l’intervento del 118, dei Carabinieri e della Polizia Municipale. I soccorritori hanno raggiunto il punto in cui si trovava l’86enne e hanno avviato le manovre di rianimazione. Tuttavia, ogni tentativo si è rivelato inutile e il personale sanitario ha potuto soltanto constatare il decesso dell’uomo. L’uomo, noto per essere cardiopatico, era impegnato in attività fisiche sul terreno, il che potrebbe aver contribuito al malore o all’inalazione dei fumi.
Indagini in corso per chiarire le cause del decesso
Le forze dell’ordine hanno completato i rilievi sul luogo per ricostruire la dinamica dell’accaduto e verificare le circostanze che hanno determinato la propagazione dell’incendio. L’autopsia, disposta dal magistrato di turno della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, dovrà contribuire a stabilire con maggiore precisione le cause del decesso. L’incidente ha suscitato un forte cordoglio nella comunità locale, che ha espresso dolore per la tragica scomparsa dell’anziano.
Resta da chiarire se la morte sia direttamente collegata all’incendio. Tra le ipotesi prese in considerazione nelle prime fasi degli accertamenti c’è quella di un malore improvviso, eventualmente legato allo sforzo compiuto durante le attività sul terreno o all’inalazione dei fumi della combustione. L’uomo, secondo quanto emerso, era inoltre cardiopatico, elemento che sarà valutato nell’ambito degli accertamenti medico-legali. Le operazioni di spegnimento e bonifica sono proseguite per diverse ore, fino alla messa in sicurezza dell’area e all’eliminazione dei focolai residui, così da scongiurare una nuova propagazione delle fiamme durante la notte. L’episodio ha suscitato preoccupazione tra i residenti e le autorità locali, che hanno espresso l’impegno a prevenire simili tragedie in futuro.
