Spin Time, Saviano: «Non è CasaPound, ci troverete resistenti». FdI: «Difesa dell’illegalità»
Spin Time, Saviano critica la difesa dell’illegalità. FdI: «Sconcertante».

Il presidio di Spin Time a Roma, dopo l’incendio che ha scatenato il sequestro giudiziario dello stabile, ha visto l’arrivo di Roberto Saviano, scrittore e intellettuale italiano, che ha espresso sostegno alle persone senza tetto e ha sottolineato la differenza tra l’occupazione di Spin Time e quella di CasaPound. L’evento, avvenuto il 3 agosto 2026, ha suscitato reazioni da parte della destra, che ha definito «sconcertante» l’ipotesi di un acquisto dell’immobile da parte del Comune. La situazione, complessa e dibattuta, coinvolge questioni di legalità, diritti e accesso all’abitazione.
Spin Time: un presidio di resistenza e cultura
Spin Time, occupazione di un palazzo a Roma, rappresenta un presidio di resistenza e di cultura, dove circa 400 persone, tra cui bambini, anziani e persone fragili, vivono in strada da cinque giorni. Lo scrittore Roberto Saviano, tra i primi firmatari di un appello promosso da esponenti del mondo della cultura e dello spettacolo, ha definito la realtà «un patrimonio culturale aperto a tutta la città». L’appello chiede una soluzione per consentire ai residenti di rientrare nelle proprie abitazioni, sottolineando l’importanza di proteggere chi vuole vivere in una città.
La difesa dell’illegalità e le critiche della destra
Le reazioni della destra, in particolare del Partito della Libertà (FdI), hanno accusato Saviano e i sostenitori di Spin Time di «difendere un’occupazione abusiva». Il deputato Federico Mollicone ha sostenuto che la presenza dello scrittore e degli esponenti del mondo della cultura «fa retorica e sfilare in passerella», ignorando i problemi di sicurezza e i debiti accumulati. Il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri ha definito «sconcertante» l’ipotesi di un acquisto dell’immobile da parte del Comune, sostenendo che questa scelta rappresenterebbe una «illegalità istituzionale» e penalizzerebbe le persone in attesa di un alloggio attraverso i canali ordinari.
Secondo Gasparri, eventuali situazioni di fragilità devono essere affrontate nel rispetto delle regole, contestando l’utilizzo di risorse pubbliche per l’acquisto dello stabile. Al contempo, il ministro dell’Interno Piantedosi ha ritenuto che la politica di governo possa fare una «propaganda furba e falsa», dicendo di stare «ripulendo i luoghi di illegalità», mentre in realtà si stanno svuotando palazzi abitati da famiglie e non da militanti, secondo quanto affermato da Saviano.
La differenza tra Spin Time e CasaPound
Lo scrittore ha sottolineato la differenza tra l’occupazione di Spin Time e quella di CasaPound, sottolineando che «qui venite fermati, CasaPound resta aperta perché è un’occupazione solamente politica. Ma qui ci sono le persone e il ministro dell’Interno Piantedosi può fare una propaganda furba e falsa dicendo che sta ripulendo i luoghi di illegalità». Saviano ha anche affermato che «svuotare palazzi abitati da famiglie e non da militanti è molto più facile», ma che il luogo è stato trasformato in un posto reso vivo grazie a chi ci abita e lo attraversa. La situazione, complessa e dibattuta, ha visto il Comune di Roma impegnato in una trattativa per l’acquisto dell’immobile da InvestiRE Sgr, con l’obiettivo di consentire il rientro delle famiglie sfollate. Il vertice in Prefettura ha valutato l’ipotesi di un acquisto, ma le polemiche continuano, con la destra che critica la difesa dell’illegalità e la presenza di Saviano al presidio.
- Spin Time: occupazione di un palazzo a Roma, con circa 400 persone senza tetto.
- Roberto Saviano: sostiene la resistenza e la cultura del presidio.
- Destra: critica la difesa dell’illegalità e l’ipotesi di acquisto.
- Comune di Roma: valuta l’acquisto per consentire il rientro delle famiglie.
La situazione di Spin Time rappresenta un caso emblematico di conflitto tra diritti, legalità e accesso all’abitazione, con le opinioni che si dividono tra chi sostiene la resistenza e chi critica l’occupazione. La questione rimane aperta, con il Comune che cerca una soluzione e la destra che continua a esprimere le sue perplessità.
