Big bank bosses on alert as tax noise intensifies under Burnham
UK banks face rising tax pressure as new government signals tougher stance.

Le grandi banche britanniche si trovano in allerta per l’aumento delle pressioni fiscali sotto il nuovo governo, con i vertici del settore che temono conseguenze gravi se le politiche fiscali non cambieranno. Il dibattito si intensifica dopo la nomina di Andy Burnham come nuovo ministro delle Finanze e la sua posizione più dura rispetto alle precedenti politiche. Jamie Dimon, presidente di JP Morgan, ha minacciato di annullare un piano per un grattacielo da 3 miliardi di sterline se il governo si mostrerà “ostile” al settore. La situazione si complica ulteriormente con l’attacco di gruppi come Positive Money, che chiedono un’imposta di guadagno per le grandi banche, e con la reazione di Dianne Abbott, madre della Camera dei Comuni, che ha chiesto un aumento delle tasse dopo che Barclays ha aumentato i bonus dei dipendenti.
La pressione fiscale cresce sotto Burnham
Le grandi banche, che hanno registrato profitti record nel primo semestre del 2026, si trovano ora al centro di un dibattito acceso sulle tasse. Il termine “saxophones are getting louder” è diventato un’espressione popolare per descrivere l’aumento dell’ansia nel settore. I vertici delle quattro principali banche – Natwest, Lloyds, Barclays e HSBC – sono stati interrogati su possibili tasse di guadagno, ma hanno evitato di dare risposte definitive, preferendo di attendere le decisioni del governo. Il ministro delle Finanze, John Healey, ha promesso disciplina fiscale e rispetto delle regole imposte da Rachel Reeves, ma il settore teme che le nuove politiche possano portare a conseguenze significative.
Il gruppo Positive Money ha utilizzato i dati di HSBC per dimostrare che le grandi banche potrebbero pagare più tasse. Il gruppo ha chiesto a Burnham di “rompere con i predecessori” e di resistere alle pressioni dei lobbisti del settore. Dianne Abbott, madre della Camera dei Comuni, ha aggiunto la sua voce al dibattito, criticando Barclays per l’aumento dei bonus e chiedendo un aumento delle tasse per le banche. La pressione fiscale si intensifica con l’attacco di gruppi e politici che chiedono un aumento delle tasse.
Dimon minaccia di ritirare il piano per il grattacielo
Jamie Dimon, il più influente banchiere del mondo, ha chiarito che JP Morgan non procederà con il piano per un grattacielo da 3 miliardi di sterline se il governo non concede l’esenzione fiscale richiesta. Il progetto, che era in attesa di approvazione, è stato bloccato da un’azione legale e da un cambio di governo. Dimon ha espresso preoccupazione per la posizione del governo e ha minacciato di ritirare il progetto se non si otterrà il sostegno necessario. Altri enti del settore hanno criticato la posizione di JP Morgan, sostenendo che un’imposta di guadagno potrebbe aiutare Burnham a mantenere un equilibrio tra le esigenze del settore e le richieste dei cittadini.
Le pressioni si intensificano anche con l’attacco di Positive Money, che ha utilizzato i dati di HSBC per dimostrare che le grandi banche potrebbero pagare più tasse. Il gruppo ha chiesto a Burnham di “rompere con i predecessori” e di resistere alle pressioni dei lobbisti del settore. La situazione si complica ulteriormente con la prossima presentazione del Budget di Healey, che potrebbe rivelare decisioni decisive per il settore finanziario.
Con il prossimo Budget di John Healey, il settore finanziario dovrà affrontare le conseguenze delle nuove politiche fiscali. I vertici delle banche non hanno ancora dato segni di resistenza, ma i segnali di preoccupazione sono evidenti. La situazione potrebbe evolvere in modo significativo nel prossimo mese, con il governo che dovrà trovare un equilibrio tra le esigenze del settore e le richieste dei cittadini. La pressione fiscale continua a crescere, e i vertici delle banche dovranno fare i conti con le nuove sfide che si profilano.
