Condofuri, la comunità denuncia la carenza di servizi: “un paese non può crescere”
Condofuri denuncia carenza di servizi: protesta civile per ripristino del servizio postale e istituti.

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Condofuri, un paese in provincia di Reggio Calabria, ha lanciato una denuncia per la progressiva carenza di servizi essenziali, che rischia di compromettere la sua capacità di crescita. La comunità si rivolge a Poste Italiane per il ripristino del servizio postale e chiede una protesta civile e democratica per far sentire la voce dei cittadini. La situazione, descritta dalla sezione PUCP di Condofuri, riguarda tre aree critiche: il trasferimento del Commissariato di Polizia, i ritardi per l’apertura dell’Istituto Alberghiero e la situazione dell’Ufficio Postale, in fase di ristrutturazione. La mancanza di servizi, secondo i firmatari, mette a rischio la capacità del territorio di trattenere i giovani, attrarre imprese e sviluppare le proprie potenzialità turistiche.
Disagi e mancanza di spiegazioni
La denuncia, firmata da Ilenia Iaria, Massimo Gallo e Lorenzo Fascì, sottolinea come la comunità sia costretta a fare la fila sotto la pioggia o il sole per accedere a servizi fondamentali. Il Commissariato di Polizia, che era stato sede dell’area grecanica per anni, è stato spostato a Roghudi senza una spiegazione chiara. Questa decisione ha tolto al paese non solo sicurezza, ma anche un volano economico. L’Istituto Alberghiero, che avrebbe potuto portare studenti da tutta la zona, rimane in attesa di apertura. L’Ufficio Postale, in ristrutturazione, è garantito solo da un servizio mobile, un camioncino che arriva pochi giorni a settimana.
La mancanza di servizi essenziali mette a rischio la capacità del territorio di trattenere i giovani. La comunità si preoccupa anche per la possibilità di attrarre turismo e imprese. Chi investirebbe in un luogo dove mancano i servizi fondamentali? La protesta civile, democratica ma ferma, è l’appello lanciato alla comunità per far sentire la voce dei cittadini.
Un patrimonio dimenticato
Condofuri, con una storia millenaria, è un paese che porta con sé radici magnogreche. Lo dimostra l’agorà su cui sorge la Chiesa, segno di origini antiche. Le frazioni di Gallicianò e Amendolea raccontano la stessa storia. Il nome stesso del paese, “Chorio”, in greco significa “Paese”. Tuttavia, oggi il paese sembra dimenticare la sua nobiltà. I firmatari della denuncia sottolineano che un paese che vuole crescere deve offrire servizi ai cittadini e essere attrattivo. Qui, invece, i segnali sono tutti al contrario. La protesta civile è l’appello lanciato per far sentire la voce della comunità. La mancanza di servizi non è solo un problema, ma un segnale di crisi che rischia di compromettere ulteriormente le prospettive di crescita di un territorio già alle prese con spopolamento e emigrazione giovanile.
La sezione PUCP di Condofuri chiede un ripristino immediato del servizio postale, rivolgendosi direttamente alla Direzione Provinciale e Regionale di Poste Italiane. “Non possiamo accettare tutto in silenzio”, affermano i firmatari. La protesta, che raccoglie la voce di tanti cittadini, è un modo per far sentire la voce della comunità. La mancanza di servizi non è solo un problema, ma un segnale di crisi che rischia di compromettere ulteriormente le prospettive di crescita di un territorio già alle prese con spopolamento e emigrazione giovanile.
