Piazza Affari in equilibrio. FTSEMib in calo a metà giornata

Mercati italiani in equilibrio, FTSEMib in flessione. Titoli bancari in altalena, Poste e TIM in rosso.

La seduta di Piazza Affari si è aperta con un mix di dinamiche, con i principali indici che oscillano tra positivo e negativo. Il FTSEMib ha registrato un calo dello 0,53% a 52.096 punti, dopo un’oscillazione tra un minimo di 51.931 punti e un massimo di 52.446 punti. Il FTSE Italia All Share ha chiuso in flessione dello 0,47%, mentre il FTSE Italia Mid Cap ha registrato un rialzo dello 0,39% e il FTSE Italia Star ha perso lo 0,1%. Il volume degli scambi ha raggiunto 3,49 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 2,81 miliardi registrati la settimana precedente.

Titoli in movimento, alcuni in rosso

Il settore bancario ha visto un’alternanza di performance, con prese di beneficio dopo i rialzi della seduta precedente. BancoBPM ha ceduto l’1,74% a 16,09 euro, mentre il Monte dei Paschi di Siena ha lasciato sul terreno l’1,09% a 11,85 euro. In altalena anche i titoli del settore petrolifero, con il prezzo del greggio a New York che si è riportato a 91 dollari al barile, dopo un minimo intraday di 89 dollari. ENI ha chiuso con un ribasso dello 0,38% a 23,38 euro. Al contrario, STM ha guadagnato il 4,37% a 46,61 euro, segnando un’ottima performance. Tra i titoli in rosso, Poste Italiane ha perso il 3,97% a 25,61 euro, mentre Telecom Italia TIM ha registrato un calo del 3,34% a 7,516 euro. FinecoBank e Generali hanno registrato cali del 3,69% e del 3,3%, rispettivamente. Geox ha terminato la giornata con un ribasso dello 0,85% a 0,292 euro.

Industrie De Nora in forte calo

Industrie De Nora ha visto un calo del 18,1% a 6,06 euro, con un prezzo che incorpora uno sconto del 9,5% rispetto al prezzo di chiusura delle azioni nella seduta del 21 settembre 2026 (7,395 euro). Gli analisti di UBS hanno tagliato il target price sul titolo a 34 euro e hanno peggiorato il giudizio, consigliando la vendita delle azioni.

Il consiglio di amministrazione della società ha approvato l’aggiornamento del Piano Industriale 2027-2029 e una modifica tecnica delle modalità di esecuzione dell’eventuale residuo dovuto dall’azionista LIR nell’ambito della manovra finanziaria definita il 30 dicembre 2024. Queste decisioni potrebbero influenzare le future performance del titolo, ma per ora i mercati sembrano preoccupati per la volatilità del settore. Alle ore 17.15, il prezzo dell’oro è risalito a 4.375 dollari, mentre l’argento ha superato i 66,5 dollari. Il rialzo dei metalli preziosi ha trovato supporto da parte degli investitori, che hanno visto un aumento della domanda a causa della volatilità dei mercati finanziari.

Lo spread Btp-Bund ha sfiorato i 90 punti, con il rendimento del Btp decennale che si è riportato oltre il 4,35%. L’euro ha oscillato intorno agli 1,145 dollari, con un andamento in linea con le previsioni degli analisti. La seduta di oggi ha visto un mix di dinamiche, con i mercati che continuano a seguire un’alternanza di rialzi e ribandi.