Doppio arresto per traffico di droga all’aeroporto di Orio al Serio: un uomo aveva 83 ovuli nello stomaco, l’altro 219 nello zaino
Due corrieri di droga fermati all’aeroporto di Orio al Serio: uno aveva 83 ovuli nello stomaco, l’altro 219 nello zaino. Operazioni contro traffico internazionale.
Due uomini sono stati arrestati all’aeroporto di Orio al Serio durante controlli antidroga, con un’operazione che ha portato alla sequestro di 302 ovuli e 3,274 chilogrammi di sostanze stupefacenti. Uno dei due aveva ingerito 83 ovuli di eroina e cocaina, mentre l’altro nascondeva 219 ovuli di hashish nello zaino. L’episodio, reso noto venerdì 6 novembre, è il frutto di un’intensa collaborazione tra le autorità doganali e i finanzieri.
Due modi diversi per trasportare droga
Entrambi i soggetti sono stati fermati in seguito a controlli mirati al traffico internazionale di stupefacenti. Il primo, un uomo di 29 anni, era arrivato a Orio al Serio da Bruxelles dopo un viaggio complesso che aveva iniziato da Pisa e si era concluso con un volo per Bergamo. Prima di salire sull’aereo, aveva ingerito gli 83 ovuli, utilizzando la tecnica del “body packing”, un metodo pericoloso che esponde chi lo pratica a gravi rischi per la salute. Il secondo arresto riguarda un uomo di 48 anni, residente in provincia di Lecco, che era appena tornato da una settimana di vacanza in Spagna. Viaggiava con un solo zaino, senza alcuna valigia, e durante i controlli è stato segnalato da Kenny, il cane antidroga delle fiamme gialle. All’interno del zaino, i finanzieri hanno trovato una panciera in cui erano nascosti 219 ovuli di hashish, per un peso complessivo di 2,3 chilogrammi.
Un traffico organizzato e un profitto stimato in 51mila euro
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il 48enne avrebbe accettato di trasportare la droga in Italia in cambio di 1.500 euro. Una volta fuori dall’aeroporto, avrebbe dovuto consegnare la droga a persone sconosciute, che lo avrebbero contattato dopo l’atterraggio. La quantità di hashish sequestrata avrebbe potuto generare profitti superiori a 51mila euro sul mercato illegale, grazie all’elevata concentrazione di THC. Le operazioni sono state condotte in collaborazione tra i finanzieri della compagnia di Orio al Serio e il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Le verifiche hanno interessato anche i voli nelle ore notturne, un periodo in cui i controlli sono particolarmente intensi. L’intero bilancio dei due arresti è di 302 ovuli e 3,274 chilogrammi di sostanze stupefacenti intercettate.
Le due operazioni fanno parte dell’intensificazione dei controlli effettuati nel mese di ottobre, con un focus particolare sui passeggeri in arrivo dagli aeroporti spagnoli e belgi, considerati rotte sensibili per il traffico internazionale di droga. La collaborazione tra le autorità è stata chiave per individuare i due corrieri. L’episodio dimostra come i metodi per trasportare stupefacenti siano sempre più sofisticati, ma i controlli delle autorità restano efficaci nel contrastare il fenomeno.
