FIALS Basilicata: soddisfazione per il nuovo CCNL sanità 2025-2027
FIALS Basilicata esprime soddisfazione per il nuovo CCNL sanità 2025-2027, che prevede aumenti economici e misure di tutela per il personale.

La FIALS Basilicata ha espresso soddisfazione per la firma dell’ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del Comparto Sanità 2025-2027, un risultato che rappresenta un passo avanti per migliaia di lavoratori del Servizio Sanitario Nazionale. L’accordo, siglato presso l’ARAN, arriva dopo un confronto serrato e una scelta di coerenza e responsabilità da parte del sindacato, che ha rifiutato di sottoscrivere il precedente contratto nazionale. La FIALS ha sottolineato l’importanza di tradurre il valore del lavoro in diritti concreti, con un focus su aumenti economici, tutela del personale e misure per la salute e la conciliazione vita-lavoro.
Incrementi economici e tutela del personale
Il nuovo CCNL prevede incrementi complessivi che variano tra i 190,67 euro e i 223,55 euro mensili, in base al ruolo e alle specifiche indennità spettanti. Per gli infermieri e ostetriche dell’area dei professionisti della salute, l’aumento può arrivare a 223,55 euro, mentre per i professionisti destinatari dell’indennità di tutela del malato, l’incremento è di 200,10 euro. L’obiettivo è garantire un riconoscimento concreto del lavoro svolto, con un focus su una dignità contrattuale riconosciuta e rispettata.
Valorizzare il personale significa anche rispettare la sua dignità contrattuale.
La FIALS ha sottolineato l’importanza di vigilare affinché le previsioni non restino sulla carta, ma siano applicate in modo omogeneo in tutti i territori e nelle aziende. L’obiettivo è garantire che le risorse siano effettivamente erogate e non rimangano soltanto in fase di previsione. Il sindacato ha lanciato un forte appello al Governo e alle Regioni per un intervento normativo e finanziario immediato, necessario per stanziare risorse aggiuntive per il personale sanitario.
Novità sul fronte della salute e della conciliazione
Il contratto include misure significative per la salute e la conciliazione vita-lavoro. Tra le novità più importanti, si segnala l’introduzione di ulteriori dieci ore di permesso per visite e cure nei casi previsti, il riconoscimento vincolante dei tirocini indispensabili per il diritto allo studio, nuove priorità nel part-time, ampliamento delle ferie e riposi solidali, patrocinio legale e supporto psicologico previsto salvo rinuncia dopo le aggressioni, nonché una pausa effettiva per il recupero psicofisico.

Non si tratta solo di tutelare il personale, ma di salvare la nostra sanità pubblica.
La FIALS ha anche sottolineato l’importanza di introdurre l’indennità ferie, che riconosce durante il riposo una quota delle principali indennità legate alle condizioni di lavoro percepite nel semestre precedente. Questo elemento è visto come una conquista importante, che evita che le ferie non diventino una penalizzazione economica per chi lavora in turni, notti e festività. Il contratto prevede inoltre un articolato dedicato all’intelligenza artificiale, basato su trasparenza, tutela della dignità e della riservatezza, controllo umano delle decisioni e responsabilità non delegabile. Sul fronte professionale, il testo riduce da dieci a cinque anni l’esperienza richiesta ad Assistenti e Operatori per gli incarichi di funzione, riconosce anche il servizio certificato svolto all’estero, amplia le opportunità di mobilità sugli incarichi vacanti e consente la sostituzione temporanea anche a chi è titolare di un incarico di base.
La FIALS continuerà a battersi per aumentare le risorse, rendere biennale per tutti la permanenza necessaria per i DEP, elevare l’indennità festiva, rafforzare gli incarichi di base, consentire il recupero a giornata intera agli incaricati di funzione, finanziare il welfare e un fondo dedicato allo straordinario, rendere strutturale la libera professione con la relativa indennità di esclusività, adeguare l’indennità di polizia giudiziaria e rendere obbligatoria la costituzione aziendale di parte civile dopo le aggressioni.
