Umbria: primo semestre 2026 segna un miglioramento significativo nel sistema sanitario regionale

L’Umbria registra un netto miglioramento nel sistema sanitario nel primo semestre 2026, con oltre 71mila prestazioni smaltite e un aumento della puntualità nelle visite e nella diagnostica.

Aziende ospedaliere umbre migliorano tempi di attesa e prestazioni, con dati positivi su tumori e chirurgia
Aziende ospedaliere umbre migliorano tempi di attesa e prestazioni, con dati positivi su tumori e chirurgia

La regione Umbria ha registrato un netto miglioramento nel sistema sanitario nel primo semestre del 2026, con un incremento significativo nella gestione delle liste d’attesa e nella puntualità nell’erogazione delle prestazioni. Sono state smaltite oltre 71mila prestazioni arretrate, con un aumento della puntualità nelle visite e nella diagnostica. I dati, resi noti da un monitoraggio Agenas, confermano i progressi del sistema sanitario regionale, che ha portato a termine un importante lavoro di riorganizzazione con risultati positivi e misurabili.

Tempi di attesa migliorati per interventi oncologici

I dati più incoraggianti arrivano dai ricoveri chirurgici oncologici, dove si registra un deciso miglioramento delle performance. Gli interventi per tumore della mammella effettuati nei tempi previsti per la classe A passano dal 41,3 al 76,9 per cento, mentre quelli per tumore della tiroide crescono dal 57,1 al 90,2 per cento. Questi miglioramenti sono il frutto di una serie di interventi mirati, tra cui la revisione delle linee guida e l’applicazione delle tabelle di priorità (RAO).

Il lavoro di riorganizzazione ha anche portato a un aumento della puntualità nell’erogazione delle prestazioni. La quota di prestazioni garantite entro i tempi previsti sale dal 58,5 al 63,7 per cento. Tra le classi di priorità, spicca il miglioramento della classe D, che passa dal 45,6 al 54,4 per cento, mentre la classe P registra un lieve incremento dal 76,4 al 76,6 per cento. Anche la diagnostica registra un progresso significativo, con la quota di esami eseguiti entro i tempi previsti che cresce dal 54,2 al 62 per cento.

Un incremento dell’attività chirurgica e una riduzione della degenza media

Il confronto tra il 2025 e il 2026 evidenzia infine un incremento dell’attività chirurgica, con 346 ricoveri in più, un valore dell’attività erogata superiore di oltre 2 milioni di euro rispetto all’anno precedente e un miglioramento degli indicatori di efficienza, caratterizzato da una riduzione della degenza media e da un aumento della complessità dei casi trattati. Il riassetto organizzativo ha rafforzato il ruolo delle aziende ospedaliere, con l’Azienda ospedaliera di Perugia che incrementa del 4,87% le prestazioni erogate. La Regione sta inoltre portando avanti progetti sull’appropriatezza prescrittiva, coordinati dalla direttrice sanitaria dell’Azienda ospedaliera di Perugia, dott.ssa Simona Carosati. I progetti nascono con l’obiettivo di ridurre le liste d’attesa definendo criteri clinici condivisi direttamente con i medici specialisti. L’intento è garantire che ogni paziente riceva la prestazione corretta nei tempi adeguati alla propria priorità clinica.