Elezioni Comunali 2027, Buscemi (PD): “Primarie per un percorso serio e inclusivo”

Elena Buscemi (PD) annuncia l’apertura alle primarie per le elezioni comunali 2027, sottolineando l’importanza di un percorso serio e inclusivo per allargare la coalizione.

Elena Buscemi, presidente del Consiglio comunale, parla delle primarie per le elezioni comunali 2027 e dell'importanza di un percorso serio e inclusivo
Elena Buscemi, presidente del Consiglio comunale, parla delle primarie per le elezioni comunali 2027 e dell’importanza di un percorso serio e inclusivo

Primarie per un percorso serio e inclusivo

Elena Buscemi, presidente del Consiglio comunale e esponente del Partito Democratico, ha espresso il suo sostegno alle primarie di coalizione in vista delle elezioni comunali del 2027. Secondo Buscemi, le primarie non devono essere un dogma, ma uno strumento utile per scegliere il candidato sindaco. “A Milano, per come si sono messe le cose, mi sembra giusto farle”, ha detto, sottolineando l’importanza di un percorso serio che permetta la massima partecipazione dei milanesi. L’obiettivo è garantire che non solo i membri del partito possano votare, ma anche tutti i cittadini interessati.

Le primarie devono essere un modo per allargare la coalizione, ha aggiunto Buscemi, sottolineando che il Pd deve essere il baricentro del percorso che si aprirà nei prossimi mesi. “Le primarie devono permettere a tante persone di scegliere il candidato sindaco, non solo a chi ha una tessera di partito in tasca”, ha sottolineato. L’obiettivo è creare un’alternativa concreta alle scelte romane, basandosi su relazioni e storia locali.

Calabresi e il ticket per un candidato di spicco

Tra i nomi che emergono, Mario Calabresi, giornalista e figura di spicco della società civile, potrebbe rappresentare un’ipotesi di candidatura. Buscemi ha espresso apprezzamento per la sua disponibilità a mettersi a disposizione del governo della città. “Calabresi è una figura di grande autorevolezza”, ha detto, sottolineando che la sua candidatura potrebbe allargare il centrosinistra a tanti mondi diversi. Tuttavia, Buscemi ha precisato che è prematuro parlare di ipotesi concrete. “Prima pensiamo alle primarie e a battere la destra”, ha concluso.

Un percorso che unisce e non divide

Buscemi ha anche sottolineato l’importanza di un candidato e una squadra in grado di ricucire i rapporti con alcuni pezzi di città, rapporti che negli ultimi anni si sono un po’ allentati. “Il prossimo sindaco sarà chiamato a grandi scelte politiche”, ha detto, ricordando che il ruolo del sindaco deve essere di unione e non di divisione. “Dovrà avere uno sguardo metropolitano e accorciare la distanza tra politica e città”, ha aggiunto. La città ha bisogno di un’alternativa concreta, ha sottolineato Buscemi, che ha anche parlato del tema delle disuguaglianze e del costo della vita. “I problemi sono legati al costo della vita, ai lavori poco pagati e incerti, al caro-casa in vendita e affitto”, ha detto, ricordando che le disuguaglianze sono aumentate e le persone fanno più fatica a vivere a Milano. L’obiettivo è creare un programma elettorale che risponda a queste esigenze.

Antifascismo e continuità del percorso

Buscemi ha anche sottolineato l’importanza dell’antifascismo come valore fondamentale per la città. “Il Comune ha fatto molto, con ‘Milano è memoria’, per fissare dei punti fermi su questi temi”, ha detto, ricordando che il Pd deve mantenere un’idea chiara di sicurezza come diritto delle persone. Inoltre, Buscemi ha espresso preoccupazione per le dichiarazioni di Burgio, che ha definito “falsata” la storia Resistenza e non si dichiara “antifascista”. “Le parole di Burgio si inseriscono in una strategia che respingiamo con grande forza”, ha concluso.

  • Buscemi sostiene le primarie come strumento per un percorso serio e inclusivo.
  • Calabresi potrebbe rappresentare un’ipotesi di candidatura per allargare la coalizione.
  • Il Pd deve mantenere un’idea chiara di antifascismo e sicurezza.