Olimpiadi 2026: debiti per un miliardo, ma il pubblico interverrà
Milano Cortina 2026 ha registrato un deficit di oltre un miliardo di euro, ma il governo interverrà per garantire la tenuta dei conti.

Le Olimpiadi 2026 di Milano Cortina registrano un deficit patrimoniale di oltre un miliardo di euro, ma il governo interverrà per garantire la tenuta dei conti. L’annuncio è arrivato durante un’udienza di parifica a Venezia, dove Paolo Crea, procuratore regionale della Corte dei Conti, ha rivelato che l’anno scorso la Fondazione ha contabilizzato «oltre un miliardo di debiti», per la precisione 1.020.419.595 euro. Il dato, reso noto con il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025, è stato approvato dal Consiglio di amministrazione il 30 giugno e pubblicato con la relativa nota integrativa il 6 luglio, firmata dall’amministratore delegato Andrea Varnier.
Un deficit che non blocca la tenuta finanziaria
Nonostante il deficit, la Fondazione ha raggiunto il proprio obiettivo sociale, che è «favorire l’inclusione sociale e abbattere le barriere sociali e culturali promuovendo la pratica sportiva delle persone con disabilità e i principi del movimento paralimpico». A tal fine, alla struttura guidata dall’ex dirigente regionale Giuseppe Fasiol sono stati conferiti in quattro fasi 527 milioni da versare a MiCo. Il Commissario straordinario alle Paralimpiadi ha contribuito al «Lifetime Budget G+1», un piano che permette di prevedere il recupero del deficit patrimoniale accumulato mediante i proventi in entrata e le ulteriori fonti di copertura attese nell’esercizio 2026.
Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 ha registrato una perdita netta di 39.094.000 euro, che sommati ai dati degli esercizi precedenti portano a un deficit patrimoniale di 176.455.000 euro. Tuttavia, i debiti sono «in parte compensati finanziariamente (per un importo contrattualmente previsto di circa 45 milioni di dollari) con le fatture emesse dalla Fondazione verso il Cio», grazie agli accordi di sponsorizzazione a livello globale raggiunti dal Comitato e da Deloitte.
Un disallineamento temporaneo tra uscite e entrate
Secondo i vertici di Milano Cortina, lo scarto tra uscite e entrate dovrebbe «riassorbirsi nel secondo semestre dell’esercizio 2026 attraverso l’incasso delle quote residue dovute dal Cio per il broadcasting dell’evento, la liquidazione diretta o indiretta dei corrispettivi e rimborsi riferibili al Commissario straordinario, alla rinegoziazione di diverse tempistiche di pagamento con i fornitori più rilevanti e alle ulteriori iniziative in corso, finalizzate ad una ottimizzazione delle risorse finanziarie disponibili». Inoltre, sono state avviate interlocuzioni con il gruppo di banche finanziatrici per valutare l’estensione di parte dei fidi già in essere e la revisione di alcuni parametri finanziari.
Con l’approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2026, saranno conosciuti gli importi dei ricavi da sponsorizzazioni, royalties, biglietti, pacchetti di ospitalità gestiti da On Location USA, servizi di alloggio e supporto alla «famiglia olimpica». Al momento, la cifra relativa ai contributi del Cio per l’accordo sui diritti radiotelevisivi è confermata a 452 milioni di dollari. Inoltre, sono stati consolidati contratti di sponsorizzazione per circa 460 milioni di euro, sottoscritti oltre 30 accordi di licensing e venduti biglietti per circa 133 milioni di euro.
Il governo interverrà per garantire la tenuta dei conti.
Le interlocuzioni con le banche finanziatrici sono in corso per ottimizzare le risorse.
