Consiglio comunale Varese: tensioni sulla moschea e dibattito sulla trasparenza della commissione paesaggio
Tensioni nel consiglio comunale di Varese durante l’esame del PGT, con dibattito sulla moschea e proposte per la trasparenza della commissione paesaggio.

Il consiglio comunale di Varese ha visto una quarta serata di dibattito sul piano generale del territorio (Pgt), con tensioni tra il sindaco Davide Galimberti e la Lega sul tema della moschea in via Giusti. L’assemblea ha esaminato una serie di emendamenti, tra cui quelli presentati dal consigliere Angei, che hanno suscitato reazioni forti e dibattiti approfonditi. La discussione, caratterizzata da polemiche e interventi politici, ha visto la bocciatura di alcuni emendamenti, ma anche l’approvazione a larga maggioranza di proposte relative alla trasparenza della commissione paesaggio.
La moschea e le tensioni tra Galimberti e la Lega
La questione della moschea in via Giusti ha rappresentato uno dei momenti più caldi della seduta. L’emendamento 44, presentato da Angei, chiedeva lo stralcio del progetto n. 88 per motivi di inidoneità della viabilità e mancanza di parcheggi. L’assessore Andrea Civati ha sottolineato che il locale è un centro religioso aperto da anni, incluso durante le amministrazioni leghiste, e che la sua menzione nel PGT fotografava solo la situazione dei luoghi di culto in città. Il sindaco Galimberti, entrando a gamba tesa, ha accusato Angei di non rappresentare una realtà non presente in consiglio, scatenando proteste e urla da parte dei banchi della Lega.
La discussione si è scaldato quando il sindaco ha fatto un intervento politico, provocando reazioni forti da parte dei rappresentanti della Lega. Tra una mozione procedurale e una protesta, nel dibattito sono state presentate anche proposte serie, come quella di Franco Formato (Lombardia ideale) che ha chiesto una relazione documentale specifica sul locale di via Giusti, appoggiata anche da Eugenio De Amici (Fratelli d’Italia). Il risultato è stato la bocciatura ovvia dell’emendamento, con una piccola variazione rispetto alle votazioni precedenti: due consiglieri di minoranza si sono astenuti.
Proposte di trasparenza e riforma della commissione paesaggio
Dopo la discussione sulla moschea, l’assemblea ha esaminato l’ordine del giorno presentato da Luca Paris, che riassumeva due emendamenti sul tema della commissione paesaggio. La proposta chiedeva il ripristino del diritto per cittadini e associazioni di proporre la tutela di edifici storici non ancora mappati, e una riforma per evitare conflitti d’interesse. Il dibattito, avallato dal parere favorevole dell’assessore Civati, ha visto un confronto costruttivo su come garantire la trasparenza dei lavori della commissione.
La votazione ha dato 21 favorevoli, 3 astenuti e nessuno contrario, con un risultato che ha portato a una proposta di modifica del regolamento. La seduta è proseguita fino all’una di notte, con due riunioni capigruppo che hanno deciso di rinvio a domenica mattina per la lettura degli ultimi emendamenti. La discussione ha visto anche un momento di tensione tra il sindaco e i rappresentanti della Lega, con accuse di denigrazione e polemiche su rappresentanza politica. La situazione ha trovato un certo equilibrio nella discussione sulla trasparenza, dove le proposte sono state accolte con un dibattito misurato e costruttivo.
La quarta serata del consiglio comunale di Varese ha visto una combinazione di tensioni e dibattiti approfonditi, con un focus su temi come la moschea e la trasparenza nella gestione urbanistica. Sebbene alcuni emendamenti siano stati bocciati, altre proposte hanno trovato un sostegno significativo, segnando un passo avanti nella riforma della commissione paesaggio. La seduta ha concluso con un rinvio a domenica, con l’aspettativa di un ulteriore confronto su temi chiave per il futuro del territorio.
